Cosa è successo? Agosto, Club Winesurf mio non ti conosco?1 min read

Neanche un mese fa scrivevamo  della crescita incredibile degli abbonati al Club Winesurf e oggi, dopo una decina di giorni di iscrizioni centellinate, ci chiediamo se sarà colpa del  caldo estivo, delle ferie,  o della crisi di governo.

Eppure il bello deve ancora venire: solo in questa settimana pubblicheremo le degustazioni dei Colli Tortonesi Timorasso, degli Arneis e dei Verdicchio dei Castelli di Jesi  e Verdicchio di Matelica. Subito dopo passeremo ai bianchi friulani e a quelli dell’Alto Adige, per poi arrivare Gavi, ai bianchi campani a quelli sardi,  etnei e sicuramente ci scordiamo qualcosa.  Abbiamo interviste importanti da pubblicare e soprattutto una mare di vini rossi a partire da settembre.

Avanti, mentre siete sotto l’ombrellone o in qualche baita di montagna, in pochi minuti potete diventate soci del Club Winesurf e cercare il vino bianco da abbinare alla frittura di pesce o allo speck.

Dobbiamo dirvi comunque grazie, perché i lettori di Winesurf (non ci scordiamo che ogni giorno pubblichiamo almeno un articolo “in chiaro”) e continuano a crescere. Magari, piano piano, qualcuno dei nuovi o dei vecchi lettori penserà che 40 euro all’anno sono una cifra irrisoria per affiancare un giornale online che rinuncia volutamente ad ogni forma di pubblicità e di “voto gonfiato” per compiacere un mercato drogato, dove un 95/100 è quasi un valutazione negativa e dove oramai siamo arrivati alla follia dei 110/100, manco un vino fosse una tesi di laurea.

Insomma, ad agosto (e in tutti gli altri mesi) vi aspettiamo nel Club e, naturalmente, su Winesurf

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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