Corallo Argento 2020 DOC Gallegati: il Trebbiano con l’argento vivo addosso1 min read

Il Trebbiano Romagnolo è probabilmente il Cenerentolo della grande e variegata famiglia dei Trebbiani Italici. La sua destinazione non è mai stata ammantata di nobiltà, i wine lovers e il nutrito drappello dei critici non se lo filano per niente.

Non a torto, vien da dire, visto il destino che i produttori gli hanno sinora riservato; nelle migliori ipotesi per produzioni massive o base per spumanti prodotti chissà dove.

Ma! Ma le cose possono anche cambiare e la mezzanotte per il Cenerentolo non scoccare più. Se dovesse accadere gran parte del merito va a Stefano Bariani del Fondo San Giuseppe con il suo Téra, e ai Fratelli Gallegati, autori di questo Trebbiano in versione Collinare prodotto da uve sui Monti Coralli.

Un Corallo Argento tirato a balestra, sapido e verticale che profuma di mela e fiori e satura il palato con belle sensazioni fruttate.

11,50 euro sull’E-shop del produttore.

Giovanni Solaroli

Ho iniziato ad interessarmi di vino 4 eoni fa, più per spirito di ribellione che per autentico interesse. A quei tempi, come in tutte le famiglie proletarie, anche nella nostra tavola non mancava mai il bottiglione di vino. Con il medesimo contenuto, poi ci si condiva anche l’onnipresente insalata. Ho dunque vissuto la stagione dello “spunto acetico” che in casa si spacciava per robustezza di carattere. Un ventennio fa decisi di dotarmi di una base più solida su cui appoggiare le future conoscenze, e iniziai il percorso AIS alla cui ultima tappa, quella di relatore, sono arrivato recentemente. Qualche annetto addietro ho incontrato il gruppo di Winesurf, oggi amici irrinunciabili. Ma ho anche dei “tituli”: giornalista, componente delle commissioni per la doc e docg, referente per la Guida VITAE, molto utili per i biglietti da visita. Beh, più o meno ho detto tutto e se ho dimenticato qualcosa è certamente l’effetto del vino.


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