Senza dimenticare
la propria tenerezza
cerco tracce
del dottore famoso e necessario
tanti anni fa´
nato argentino
e morto in Bolivia
tanti anni fa´
poco ne e´rimasto
in queste calli
appena trentanni fa
scorrazzate
da torme di fanciulli.
Distratto
Dorsoduro:
si´, la maglietta
il berretto con la stella
ma lungo i muri
scorre la massaia
frettolosa
e nei bar
sia attende ancora
la muda di Romania
per lo scarico dei nuovi
kinderferrero.
Neanche al
bar interista
dietro l´Accademia
sembrano
saperne nulla
o poco ricordarne.
Piu´importante
per chi conia caffé
su caffe´
arrivare a mille
duemila
traguardo concreto
nella citta´
che comunque
non affonda.
Sciatti camerieri
in Corso Garibaldi
ignari della guerra per bande
continuano a servire
spaghetti stracotti
punendo
avventori domenicali
e torpedoni di gruppi
che ballano senza rispetto
“Romagna mia”
al suono di
fisarmonica presso.
Ma chi La riconoscerebbe
signor Guevara
se con Cartavenezia
scendesse a San Stae
a ricercar noi
cavalieri dell´ideale
saldi come ancore
veloci come delfini ?
La citta´che si vuota
e che invecchia
ci ha scelto a sostegno
e tramutati ora
in tolleranti turisti
esperti di prosecco
metamorfosi rotonde
di paterfamilias
certi soprattutto
del musetto
e delle castraure
e degli orari
di apertura
e fanatici solo
del bacaro
bacaro bacaro.
