Il Sauternes, splendido partner del foie gras e dei formaggi bleu, è il più famoso dei vini moelleux di Francia: nasce dalle terrazze più alte a nord-est della Garonne, sul lato sinistro del fiume, fino alle foreste delle Landes.
A separare il terroir del Sauternais da quello del Barsac, le cui vigne si trovano sulla terrazza più bassa, a soli 15 metri s.l.m., è un piccolo affluente della Garonne, il Ciron.
La vicinanza della Garonne e della foresta delle Landes e il Ciron sono elementi cruciali del suo microclima, assai favorevole allo sviluppo della Botrytis cinerea. Discendendo dalle Landes, le acque del Ciron, più fredde, si gettano nella Garonne, generando, specie nel periodo della vendemmia, frequenti nebbioline mattutine, bilanciate però dalla ventilazione e dall’abbondante soleggiamento. Il suolo argilloso, dal caratteristico colore rosso, poggia su uno zoccolo calcareo. I vini di Barsac, che possono essere etichettati indifferentemente anche come Sauternes, sono di norma meno concentrati di quelli del Sauternais, ma più freschi: la maturazione delle uve è più tardiva e i livelli di acidità sono più elevati.
Agli inizi dell’800 Doisy-Daëne, situata tra Climens e Coutet, era un’ unica proprietà indivisa con Doisy-Védrines (la porzione più grande) e Doisy-Dubroca, da cui fu poi separata al tempo di Napoleone Essa apparteneva alla famiglia Daëne ancora nel 1855, allorquando ricevette la classificazione di second cru, poi passò di mano, con alterne fortune, finché fu acquistata, nel 1924, da Georges Dubourdieu. E’ ora il nipote di Georges, Denis, enologo di fama internazionale e professore di enologia all’Università di Bordeaux, a condurre questa magnifica proprietà, finalmente riportata ai livelli che le competono.
Château Doisy-Daëne è davvero uno splendido cru, oggi certamente al livello di molti premier cru di Sauternes. E’ un Barsac assai puro, molto ben bilanciato tra dolcezza e acidità, con una piacevolissima freschezza fruttata, che è in grado di mantenere per molti anni. Grazie a Dubourdieu, il vino (un classico blend di Sémillon 80% e Sauvignon) ha progressivamente trovato una continuità e una identità via via più precise, inanellando una serie di millesimi eccellenti, costantemente tra i migliori dell’appellation. Nel Sauternais le annate calde, solitamente difficili per i grandi rossi del Médoc, sono spesso eccellenti. Certamente lo è stata l’annata 2007, come lo fu quella del 2003.
Magnifico il Doisy-Daene 2007: intenso, di grande dolcezza, ma vibrante di acidità come sono i Barsac di Dubourdieu; assai puro, con eleganti note floreali, frutta tropicale candita, e miele. Lo abbiamo gustato splendidamente su un cremoso Stilton.
Importato da Sarzi-Amadè 65-70 Euro
