La crisi del vino non è solo una questione di calo dei consumi o di prezzi esorbitanti; è il sintomo del collasso di un sistema che ha smesso di riconoscersi come filiera.
Senza il consueto pubblico di appassionati la manifestazione si è rivolta solo alla stampa. Format apprezzabile peccato i vini imbottigliati fossero mollto, molto pochi.
Arrivati al sesto giorno delle Anteprime Toscane la stampa specializzata si è trovata di fronte da una parte la galassia delle piccole denominazioni e dall’altra il grande e variegato mondo dei vini Toscana IGT.
Sempre più nobile lo speriamo, di certo sempre più territoriale, soprattutto con l’introduzione delle UGA “ Le Pievi” e l’attenzione finalmente rivolta verso il Rosso di Montepulciano.
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