“Sono a Treiso ma trent’anni fa!” Questo ho pensato mentre stavo cercando la cantina Flori, con risultati non eccezionali visto che non c’era un cartello indicatore che fosse uno.
Dopo averla trovata più a naso che grazie a Google o ai cartelli ho capito che i trent’anni indietro nel tempo ci sono tutti perché Flori non è una cantina nata da poco, magari con grandi investimenti, ma siamo di fronte ad una famiglia di viticoltori da quattro generazioni con ben quaranta (40!) ettari di vigna tra nebbiolo, dolcetto, moscato e arneis.

E dove erano in questi ultimi trent’anni i Flori? Erano in vigna, perché è solo dal 2020 che hanno deciso di imbottigliare una piccola parte della loro produzione, soprattutto Barbaresco. Questo perché tra i 40 ettari di vigna ben 10 sono a Barbaresco e tra questi troviamo appezzamenti in importanti MGA come Valeirano, Nervo, Bricco di Neive e Ausario.
Ma prima del Barbaresco parlo di Dolcetto perché il giovane Michele Flori, figlio di Ernestino che ho conosciuto più tardi perché (provate a dire?) era in vigna e che ha le mani come pale, tipiche di quelli che nel vigneto ci vivono, mi ha stupito dicendo “Per fortuna una quindicina di anni fa mio padre Ernestino decise di piantare 8 ettari di dolcetto.”
Considerando ormai che il dolcetto in Langa lo stanno estirpando tutti (se non lo hanno già fatto), trovare uno che attorno al 2010 lo ha piantato è come incontrare una mosca bianca del peso di 10 chili!
Però, proprio perché tutti lo hanno espiantato, oggi per fare quelle 1000 bottiglie per completare la gamma le cantine fanno la coda per comprare l’uva, e ad un prezzo superiore a quello per il Langhe Nebbiolo.

Ricapitoliamo: cantina familiare a Treiso con 40 ettari di vigna che da pochissimi anni imbottiglia Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba e Arneis (da vigna in affitto), che ha vigne in famose MGA del Barbaresco ma che, per adesso, non le rivendica e produce solo un Barbaresco “base”.
Ma io vi farei sentire questo Barbaresco! Non per niente è stato Vino Top con l’ annata 2021 e 2022: se possiamo tirarcela un po’ ci fa piacere dire è stato Winesurf a scoprirlo. Il Barbaresco 2021 ha la finezza assoluta dei grandi vini di Treiso: floreale con la viola in prima fila e con fini sentori di menta e di frutta di bosco, in bocca ha un tannino dolce che lo rende sempre godibile, con una freschezza e una persistenza di altissimo livello. Anche il 2022, pur provenendo da un’annata molto calda, ricalca praticamente le caratteristiche del 2021. Sono Barbaresco eleganti, fini e godibili, con un alcol sempre equilibrato e un naso che parla la lingua aromatica dei migliori nebbiolo. Con due vini così non potevamo non andare a visitare l’azienda.
Così quando, girando in una stradina bianca senza segnaletica mi sono visto davanti Michele in compagnia del gatto di casa, ho capito che ero arrivato nel posto giusto.
E dopo aver assaggiato 2023 da poco in bottiglia, 2024 e 2025 in botte, l’idea che questa famiglia di vignaioli che vanno in vigna senza usare le squadre di operai possano essere la vera sorpresa tra i produttori di Barbaresco è diventata una certezza.

Loro etichettano circa 15.000 bottiglie ma conferiscono tanto vino ad una cantina sociale piccola ma sempre con prodotti di alto livello e che Ernestino ha contribuito a fondare: sto parlando della Pertinace, che ha sempre ottimi Barbaresco a prezzi veramente bassi.
A proposito di prezzi: il Barbaresco Flori penso sia quello che a Treiso costa meno: lo trovate alla Bottega dei Grandi vini di Treiso a 20 euro e vi garantisco che ne vale il doppio. Magari potreste anche fare un salto in cantina, ma non è proprio facile contattarli perché, appunto, sono sempre in vigna.
Però stanno attrezzando una bella saletta di degustazione sopra alla cantina, con “addirittura” cartelli indicatori dalla strada provinciale.
Ho parlato e ascoltato Michele per più di due ore, ho assaggiato e riassaggiato i vini e mi sono convinto che Flori è la vera sorpresa degli ultimi anni nel Barbaresco. Andate a trovarli!
Cantina Flori
Strada Rizzi 12, Treiso
Cell. 331/8964133
Info@cantinaflori.it
In copertina Michele Flori