VINteressa
La critica enogastronomica ha scoperto che l’acqua bollente scotta
n questi giorni tra i critici enogastronomici italici è nato un nuovo sport, quello del salto dell’ovvio.
n questi giorni tra i critici enogastronomici italici è nato un nuovo sport, quello del salto dell’ovvio.
Approfondita intervista a Sergio Germano, nuovo presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani: siamo partiti dai temi purtroppo all’ordine del giorno sul caporalato per poi spaziare su molti altri aspetti dei vini di Langa.
Una “scoperta” che esiste da 50 anni, un produttore che spariglia carte enologiche assodate, una sorpresa in stile prettamente toscano.
Il contratto è stato siglato da poche ore. Non si hanno indiscrezioni riguardo alle cifre dell’accordo.
I vini di Villa Saletta nascono soprattutto da Sangiovese, anche se in azienda sono presenti diversi ettari di vitigni internazionali. E tra i Sangiovese che ho assaggiato ce n’è stato uno che mi ha veramente conquistato.
Va bene, è senza solfiti aggiunti! Ok, è un metodo classico biologico, sboccato nel 2022!
Siamo quasi alla metà di luglio 2024 e scagli la prima pietra chi non ha ancora assaggiato un bianco italico del 2023.
Dopo due annate dove i tratti aromatici erano stati non certo imponenti, la 2023 si è presentata con una intensità e complessità sicuramente di altro (e alto) livello.
“A Montefalco” non c’è solo la presentazione dell’ultima annata (2020) di Montefalco Sagrantino ma anche e soprattutto la proposta di tutta la produzione enoica locale.
490 a.C.: gli ateniesi hanno appena sconfitto l’esercito persiano a Maratona e il soldato/messaggero Fidippide, gambe in spalla, corre fino ad Atene per comunicare la lieta novella. Stremato, dopo aver corso più di 42 chilometri, crolla a terra appena entrato in città. Prima di morire riesce però, con un filo di voce, ad annunciare che … Continua a leggere