VINteressa
Un ricordo di Luigi Veronelli
Veronelli l’ho conosciuto molto più da morto che da vivo: Luigi è infatti come il petrolio negli Emirati Arabi, basta scavare in un qualsiasi punto e lo trovi subito.
Veronelli l’ho conosciuto molto più da morto che da vivo: Luigi è infatti come il petrolio negli Emirati Arabi, basta scavare in un qualsiasi punto e lo trovi subito.
Mentre assaggiavamo i suoi vini prodotti nelle colline della Lucchesia a Malgiacca, abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Saverio Petrilli, carissimo amico e produttore biodinamico. Ne sono venute fuori riflessioni molto interessanti.
Il Bursôn (il nome con il quale è stato registrato, nel dicembre 2000, è Uva Longanesi) deve la sua rinascita ad Antonio Longanesi, il cui soprannome era per l’appunto “Bursôn”.
Manca di dare la colpa ai marziani o alle scie chimiche e poi il cerchio sarà chiuso e tutti avranno la loro motivazione per la diminuzione dei consumi.
Montespertoli paga lo scotto storico di non essersi, diciamo a partire da 50 anni fa, proposta al mondo enoico in maniera univoca e oggi sta cercando, grazie soprattutto alle nuove generazioni, di presentarsi in maniera chiara e positiva.
Cantina quasi sconosciuta produce ottimi Chianti Colli Senesi ma ha anche altre due interessanti particolarità
Parlare per noi di rossi campani è sempre un modo per confrontarsi con quello che possiamo definire la nostra personale muraglia cinese, cioè l’aglianico e in particolare il Taurasi.
Più vini assaggiati, tante cantine nuove e un quadro diverso da quello che ci aspettavamo.
Un anno fa scrivevamo che erano in atto dei lenti cambiamenti. Anche quest’anno abbiamo avuto la stessa sensazione , purtroppo rendendoci conto in qualche caso che i cambiamenti non sono facili da portare, con buoni risultati, a compimento.
La Valtellina del vino dopo anni difficili è riuscita ad approfittare in pieno dell’aumento delle temperature, riuscendo così a portare a maturazione completa la chiavennasca (alias nebbiolo).