Assaggi Bolgheri: Superiore 2022 figlia di un’annata difficile, Rosso 2023 di ottimo livello3 min read

Da qualche tempo a Bolgheri si stanno cercando terreni collinari, magari dietro a Castagneto Carducci. In realtà diverse cantine hanno già vigneti in collina ma la stragrande maggioranza dei terreni è nella piana bolgherese o quasi. Bisogna essere onesti e ammettere che, guardando l’andamento dell’annata 2022 per i Superiore, si capiscono anche le motivazioni di questa ricerca di innalzare il vigneto dal livello del mare

Per fortuna Bolgheri è… Bolgheri! Nel senso che se c’è una denominazione in Italia che, grazie ai prezzi  medi raggiunti dai vini, riesce ad investire in innovazione sia in vigna che in cantina, magari appoggiandosi a tecnici francesi rinomati e esperti di uve bordolesi, questa è proprio quel fazzoletto di terra a sud di Cecina e a nord di San Vincenzo.

Accennavamo all’annata 2022 dei Superiore, assaggiata assieme ai Bolgheri Rosso 2023 grazie all’aiuto del consorzio di tutela e che si è mostrata come poteva essere un’annata calda e siccitosa venuta dopo altre annate calde e siccitose.

La potenza e il calore alcolico della 2022 è quindi un fattore anche troppo presente ma da qui si diramano situazioni diverse dovute sia al “manico” che all’essere stati previdenti avendo piantato per tempo del cabernet franc, che ha permesso a tanti Bolgheri Superiore di innalzarsi sia dal punto di vista aromatico che da quello gustativo, rimanendo sempre vini corposi e cladi ma con una dinamicità maggiore e una tannicità marcata ma meno monolitica.

In generale i Superiore 2022 non ci hanno fatto impazzire anche se la qualità è indubbiamente alta e alcuni hanno solo bisogno di 3-4 anni in bottiglia per esprimersi al meglio. A proposito di qualità alta: bel il 73% dei vini degustati ha raggiunto e/o superato i nostri fatidici 80 punti (per noi non sono pochi perché, non spariamo punteggi alti come petardi alla festa del patrono) ma accanto a questa qualità diffusa non abbiamo trovato quelle vette che a Bolgheri dovrebbero esserci: due soli Vini Top sono un ben magro bottino per  una denominazione così famosa ma ci piacerebbe rifare l’assaggio tra quattro anni e probabilmente i due migliori dei nostri assaggi verrebbero affiancati da altri 6-7 vini.

Parlando ancora di annate ci siamo accorti che i pochi 2021 Superiore presentati quest’anno hanno mostrato più dinamicità e equilibrio e che anche i Bolgheri Rosso del 2023 si sono mostrati veramente centrati, grazie anche e soprattutto all’annata, sicuramente nettamente superiore alla 2022.

I Rosso hanno freschezza, nasi aperti, buone bocche, poco legno e quasi mai fuori dai canoni, una potenza mai esagerata e una tannicità morbida ma succosa. Anche qui sono mancate le punte (un solo Vino Top) ma con un 75% di vini con almeno 80 punti i 2023 Rosso hanno superato, anche se di poco, i Superiori 2022.

Questo ci fa ben sperare per l’anno prossimo, quando l’annata 2023 riguarderà i Superiori. Intanto godiamoci questi Rosso 2023, veramente ben fatti e dotati di equilibrio e freschezza, cosa che manca nella potenza e concentrazione dei 2022.

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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