Degustazione bianchi siciliani: una terra che continua ad allontanarsi da Winesurf1 min read

Problema sicuramente quasi ininfluente per la vita del 99% e rotti degli italiani ma importante e triste per noi di Winesurf, che riusciamo sempre peggio a mantenere un filo “degustativo” che ci leghi a questa meravigliosa terra.

Lo vediamo nelle manifestazioni organizzate in Sicilia a cui non veniamo invitati da anni e l’abbiamo visto purtroppo anche nello scarsissimo numero di campioni che sono arrivati alla nostra redazione.

Catarratto

In anni in cui i campioni per la guida sono in continua crescita e i nostri giudizi tenuti sempre più in considerazione ci rattrista veramente questa “quasi assenza” del vino siciliano nei nostri assaggi.

Purtroppo non sappiamo cosa fare se non tempestare le aziende di mail e chiedere ai consorzi siciliani di supportarci nella raccolta. Forse dobbiamo prendere atto che alla Sicilia non interessa Winesurf e i suoi giornalisti.

Ma veniamo ai pochi vini presentati e purtroppo dobbiamo dire che i risultati non sono stati all’altezza del blasone dell’isola. Forse perché mancavano nomi importanti ma per noi la Sicilia in bianco quest’anno è stata una delusione. Nessun Vino Top e il 56% dei vini che ha raggiunto almeno 80 punti non sono risultati che questa terra merita ma purtroppo è così.

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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