Il guinness delle cose inutili: dal sabrage al latrage passando per il garage2 min read

Solo una di queste notizie è vera e non se ne sentiva la mancanza: a voi stabilire quale.

Qualche giorno fa  Mirko Rainer nella Sektmanufaktur Winkler di Cornaiano è ha stabilito il nuovo record mondiale di sabrage con 96 bottiglie sabragiate in un minuto.

Mio zio Adelindo, famoso per aver fatto per anni la pubblicità di Mastro Lindo, ha stabilito qualche giorno fa il record di cabrage innalzando da terra un ultraleggero con sopra a 247 bottiglie del vino che lui stesso produce e bevendole tutte in volo senza morire.

Un mio lontano parente nel 2024 ha battuto il record mondiale di cablage, collegando 842 magnum di Romanée Conti  ad un allarme posto nella cantina di Madame Leroy.

Credo sia giusto sottolineare anche il record mondiale di mariage, detenuto in contemporanea da 12.572 persone con 17 matrimoni e 12.572 patrimoni sperperati in alimenti alle 17 mogli.

Interessante il record mondiale di salage del signor Adelmo Persichetti, che in nemmeno 57 secondi è riuscito a salare 89 prosciutti.

Devil, pastore belga della chiesa metodista illuminata, cane del signor Thomas Hardy che vive a Detroit, ha battuto il record mondiale di latrage con 26 ore, 12 minuti e 36 secondi. Al termine dell’exploit il signor Hardy ha dovuto velocemente traslocare.

Non è molto elegante ma mi corre l’obbligo di evidenziare il record mondiale di cagage, fatto da un tal Mark Kakemberg con ben 5 chili e 341 grammi nell’arco di un minuto ma incazzatissimo nano, che lo ha costretto poi a pulire perfettamente l’arco e a chiedere scusa.

Monsieur Francois Fabergé detiene il record mondiale di fromage, avendo ingurgitato in 12 ore sei chili di Roquefort, quattro chili di taleggio, tre chili di camembert e due chili di mozzarella (di bufala). Di seguito tentò di superare anche il record mondiale di cagage, non riuscendovi.

Hans Brunevald detiene ancora il record mondiale di garage, essendo riuscito a parcheggiare bel 172 auto nella rimessa di famiglia grande 13X6 metri.

Indubbiamente queste specialità, valide solo per il guinness dei primati (primati nel senso di scimmie), sono nella realtà del tutto inutili e, se mi è permesso dirlo, controproducenti. In particolare l’unica vera (ma non ditelo a nessuno), cioè quella di sabrage,  è per me ancora più inutile e serve solo per sciupare  bottiglie di spumante (spero di pessima qualità) ed entrare in una classifica, provate a dire, fondamentalmente inutile.  

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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