Sancerre Génération Dix-Neuf, Alphonse Mellot 20132 min read

Entrando nel  Centre Loire,  il primato dello Chenin blanc , varietà egemone tra quelle a bacca bianca nel Saumurois e in parte nella vicina Touraine, cede  definitivamente il passo a quello del Sauvignon blanc, caratteristico di  tutte le appellations di questa parte della Valle della Loira, ormai quasi confinante con la Borgogna.

La più grande di esse, quella di Sancerre, è anche la più conosciuta, insieme con il   Pouilly-Fumé della vicina Pouilly-sur-Loire, posta sull’opposto lato orientale del fiume.

I  suoli marnoso-calcarei di questa regione sono tra i più favorevoli ad esaltare questa varietà, conferendole quella caratteristica mineralità che rende i vini che se ne ricavano profondamente diversi da quelli  del Nuovo Mondo, nei quali  sono invece più evidenti la  marcatura verde e le note di frutta tropicale.

Tra le cantine  del Sancerrois, il Domaine de la Moussière di Alphonse Mellot , in questo territorio ormai da cinque secoli,  è un punto di riferimento imprescindibile, con una collezione di vini, ovviamente bianchi, ma anche rossi (da Pinot noir) dalla spiccata  personalità.
Lo dimostra , pur in un’annata non felicissima, la cuvée di maggior prestigio della casa, la Génération XIX del 2013, con la quale essa  ha celebrato il suo cinquecentenario.

Ancora giovanissimo (qui  il Sauvignon  ha ottima tenuta negli anni), spicca tra gli altri Sancerre del 2013.

Ha tutto quello che ci aspetteremmo  di trovarvi:  freschezza agrumata,  mineralità  sottile, maturità del frutto, complessità speziata , che col tempo acquisisce lievi sfumature di tartufo, lunga persistenza.

Proviene da una vigna  di quasi 90 anni, esposta a Sud-Sud Ovest  su un suolo di marne di Saint-Doulchard, le caratteristiche caillottes,mentre il sottosuolo è  di tipo kimmeridgiano.La fermentazione avviene in  fusti tronco-conici da 900 litri, poi compie un élevage di circa un anno  sui lieviti.

Alphonse junior (il nome viene trasmesso di generazione in generazione, appunto 19, per sottolineare la continuità di questa dinastia del vino) ha portato il  Domaine , proprietario di  15 ettari destinati a uva rosse (Pinot noir 100%) e il doppio ad uve bianche (per metà Sauvignon e l’altra Chardonnay),  ai suoi livelli più alti, anche per i suoi Pinot noir (da scoprire). Mellot ha recentemente acquisito anche una fascinosa proprietà di origini medioevali cistercensi sui Côteaux Charitois, dall’allusivo nome di Domaine des Pénitents.

Importato da Moon Import di Mongiardino G. s.r.l. Via Argonne 1/2 16145 Genova.

Costo medio in enoteca , comunicatoci dall’importatore : 136 euro la bottiglia

Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.


ARGOMENTI PRINCIPALI



LEGGI ANCHE