La Côte-de-Beaune è conosciuta per i suoi Chardonnay almeno quanto la Côte-de-Nuits è famosa per i suoi grandi vini rossi da Pinot Noir: a parte Chablis, tutti i grand cru bianchi (ad eccezione di una particella minuscola di Musigny) sono là.
Eppure anche in Côte-de-Beaune vi sono rossi memorabili, e non soltanto nell’ambito delle appellations più note, come quelle di Pommard e Volnay. E’ veramente da provare questo gioiellino che Bruno Clair, noto vignaiolo di Marsannay, ma con interessanti enclaves nella Côte-de-Beaune, produce a Savigny-lès-Beaune, una piccola AOC appena a Nord di Beaune: qui sono circa 350 ettari vitati, di cui una quarantina destinati alla produzione di vini bianchi e il resto di rossi.
Generalmente i rossi di Savigny sono più delicati e meno tannici di quelli della vicina Aloxe (la collina di Corton non è lontana), ma i Premier Cru (ce ne sono 22) hanno una struttura più robusta e il necessario carattere per invecchiare bene.
Clair produce il suo Savigny nel climat La Dominode, dove possiede una vigna centenaria, piantata nel 1910, che vinifica ed etichetta separatamente dal vino ricavato dalle uve dei ceppi più giovani.
E’ uno dei casi in cui lieux-dits e climats non coincidono perfettamente, giacché La Dominode costituisce la parte più grande del lieu-dit Les Jarrons, ma ne resta una piccola frazione di poco meno di un ettaro e mezzo, che costituisce un climat a sé.
E’ situato nella parte sud della denominazione, confinante con Les Narbantons, da cui la Bize-Leroy trae un altro formidabile Savigny.
Qui, sul versante beaunois, dominato dal Mont Battois , si producono vini rossi che, rispetto a quelli dei climats del versante di Pernand-Vergelesses, hanno maggiore struttura e hanno bisogno di tempo per esprimersi, talvolta con risultati sorprendenti.
Le vigne, rivolte a est-nord est, crescono su calcari bruno-rossastri, più argillosi, ricchi di ciottoli e sabbia. Una caratteristica importante del vino di questa vigna è la sua grande continuità qualitativa, che traspare anche in annate difficili come è stata quella del 2008, esaltata da rese bassissime, degne di un grand cru.
Un Pinot che offre all’olfatto frutti rossi maturi (ciliegia, cassis e lampone), con note più scure di prugna e viole e un sentore di terra e humus caratteristico dei vini di questo terroir ; sul palato è intenso, con una trama tannica molto fine e notevolmente sapido. Oggi è forse al suo apogeo, ma appare in grado di reggere ancora alcuni anni senza difficoltà. E’ però disponibile anche il 2009, ugualmente eccellente.
Distribuito in Italia da Sarzi-Amadé
Prezzo: 75 Euro
