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16/01/2011
Du Buto: ma la botte è mezza piena o mezza vuota??
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Con questa recensione accogliamo nella sempre più grande famiglia di Winesurf Saverio Palmieri, romagnolo DOC con un solo grosso problema che peraltro ce lo rende ancora più simpatico: conosce e frequenta da molti anni Giovanni Solaroli. Benvenuto Saverio!
 
Nel centro di Solarolo (non ha niente a che vedere con il Solaroli..n.d.r.), cittadina famosa per aver "addirittura" dato i natali a Laura Pausini troviamo questa osteria-ristorante, il cui nome non è solo sull'ingresso, in qualità di insegna, ma anche nell'ingresso, visto che le du butò (in dialetto le due botti) fanno bella mostra di sé appena si entra.
Finiti gli stravizi delle feste, forse non soddisfatto del tutto dai pranzi natalizi, il 7 gennaio mi sono presentato in questo locale grazioso, rustico, decisamente informale, con una  trentina di coperti disponibili.
Lo chef Andrea Pini è (o era) un giramondo e dopo esser, come si diceva un tempo "reduce dai grandi successi di Londra, Kuala Lumpur etc. etc" (anche sotto la guida di Gualtiero Marchesi) ha pensato bene di mettere qui radici.
La mise en place è senza tanti fronzoli ma corretta e la cucina presenta dei piatti degni di nota.
ingrandisci dubuto1.jpgIn primis una torretta di melanzane  (buona anche per chi non ama quest'ortaggio) delicata, saporita, anche leggera e a seguire un fritto misto di ottima fattura, leggero e cotto a puntino. Unico "inconveniente" per i non mangioni la porzione fin troppo abbondante che preclude altri assaggi.
Personalmente ho gustato una tartare di tonno (molto piccante se devo essere sincero) con un carpaccio, sempre di tonno (qui ci siamo con il condimento e il sapore) e a seguire sono caduto in tentazione con una leggera zuppa di ceci con mazzancolle. Ben cucinata e i ceci inoltre erano ben visibili e non una pappa anonima.
La carta dei vini è adeguata, con divisioni regionali e precedenza, come giusto, ai vini del territorio.
Non indicata la possibilità di vini al calice, che sarebbe opportuno presentare, visti i limiti dati dall'etilometro.
Ricarichi onesti sui vini: considerate che abbiamo bevuto il Thea Bianco 2007 di Tremonti, chardonnay di una famosa azienda emiliana, in carta a 21 Euro. Sempre sui prezzi dei vini: il 'Were the Dreams..' di Jermann  è indicato a 39 Euro.
Ci sono anche le note stonate,  come la voce oramai "stantia" di pane e coperto a 2 euro ed inoltre il menù riporta la voce NOVEMBRE 2010….
La cena con aggiunta di un dessert (un millefoglie con crema calda), due caffè e una bottiglia d'acqua è costata, per due persone, 88,00 euro.
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Ristorante Du Butò
Via Fioroni 11, Solarolo (RA)
Tel: 0546 - 51109
Mail: dubuto@dubuto.com
Sito internet: www.dubuto.com
Giorno di chiusura: lunedì

Autore: Saverio Palmieri
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Commenti presenti: 2
attilio scotti
inserito il 18/01/2011

è un commentoi banale , spurio e ondivago cosa vuol dire un fritto misto di gradevole di ottima fattura ( di c he cosa? carenem poesce, verdura ????? per favoire siare seri as

saverio palmieri
inserito il 21/01/2011

Francamente non pensavo che il mio primo 'articolino' fosse catalogato come 'ondivago,banale e spurio' ma..tant'è.. Non so neanche se l'esimio Sig Scotti (parente di Gerry o del più famoso Dooootttttor Scotti come dice la pubblicità) sia italiano o estero in quanto vedo la sua mail con finale ch (svizzero)... In ogni caso mi scuso con il sig. Attilio per l'imprecisione ma la mia frequentazioni nei ristoranti (italiani in genere) mi ha sempre portato alla convinzione che il fritto misto sia di pesce. In caso contrario (alla piemontese o all'italiana) sarebbe stato riportato nella mia personale recensione. La prossima volta che mi capiterà una cosa analoga, La penserò e sarò più preciso. Le garantisco però che siamo magari un pò scherzosi nello scrivere, ma sicuramente seri come professionalità. Saluti Saverio Palmieri

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