La manifestazione ha cambiato e sta cambiando pelle, non essendo più incentrata su un “vinosauro” ma anche su altri due importantissimi pilastri, specie guardando al futuro: il Montefalco Rosso e i vini bianchi del territorio.
“A Montefalco” non c’è solo la presentazione dell’ultima annata (2020) di Montefalco Sagrantino ma anche e soprattutto la proposta di tutta la produzione enoica locale.
Dal 2006 abbiamo degustato 64354 vini. trova il vino che stai cercando
Questa è praticamente un’intervista doppia perché Filippo Antonelli copre due-tre ruoli: il primo e il secondo sono quelli di produttore di Sagrantino e Presidente del Consorzio Montefalco, il terzo è di produttore/ proprietario del Castello di Torre in Pietra nella zona di Roma.
Il lavoro vero che stanno facendo i produttori di Montefalco è quello di contenere e accompagnare sempre meglio questo vitigno alla maturazione e i risultati si sono cominciati a vedere da qualche anno e si sentono bene in questo 2016.
Credo che fare un punto preciso, anche dal punto di vista dei disciplinari, sia fondamentale, altrimenti tra qualche anno il “polverone stilistico” sul Trebbiano Spoletino coprirà ogni via che porta al mercato.
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