I Campi Flegrei sono oggi, dal punto di vista enoico, un vero vulcano di sorprese e la Sibilla è una delle cantine che rapppresenta al meglio questa “terra balllerina”.
Parlare per noi di rossi campani è sempre un modo per confrontarsi con quello che possiamo definire la nostra personale muraglia cinese, cioè l’aglianico e in particolare il Taurasi.
Ogni generazione ha il suo calciatore preferito e assolutizza i propri gusti sulla base del proprio vissuto estendendoli a chi è stato e a chi sarà. Con il vino italiano, con tutto il rispetto che dobbiamo a qualche etichetta dei decenni che hanno preceduto lo scandalo del metanolo, è possibile parlare in termini assoluti dal … Continua a leggere
Pur amando l’Aglianico nelle sue diverse declinazioni alla domanda su quale sia il rosso tipico della Campania non posso che rispondere: Piedirosso. Si tratta di una varietà conosciuta solo dagli addetti ai lavori, si avvicina a quei rossi leggeri e bevibili come il Pelaverga, la Lacrima do Morro d’Alba, la Bonarda ed è per questo … Continua a leggere
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Al confine tra Campania e Lazio, nella zona compresa tra il monte Massico, il fiume Savone e le pendici del vulcano spento di Roccamonfina, c’è una fascia di terra conosciuta con il nome di Ager Falernus.
Dopo aver presentato gli Oscar bianchi di Winesurf iniziamo a puntare i nostri riflettori sui rossi italiani con una minidegustazione dal punto di vista quantitativo ma non certo qualitativo.
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