Ben 10 denominazioni, Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona, Sizzano e Valli Ossolane declinate attraverso i vini di 24 produttori. Tutto questo, domenica 14 gennaio 2018, dalle 11:00 alle 19:00, si chiama TASTE ALTO PIEMONTE “Rome Edition”
Dai nostri assaggi è emersa un miglioramento generalizzato di altissimo profilo: anche nelle cantine piccole la mano agronomica e enologica è ben ferma e precisa. Scordiamoci i vini difettati di qualche anno fa, oggi in Alto Piemonte che tu compri un Gattinara, un Ghemme, più che Boca, Fara, Sizzano, Lessona o le denominazioni sopra dette, avrei sempre un vino di ottimo livello che, per fortuna, non è invaso da legno, che ha le precise connotazioni del vitigno e che quasi sempre costa molto meno dei cugini langaroli.
C’era una volta un territorio dove i produttori di vino dovevano guadare un fiume per andare nel vigneto, dove il più grande produttore di una denominazione ha poco più di un ettaro, dove molti non dico abbiano un insegna davanti alla cantina, ma nemmeno il campanello.
Nebbiolo, croatina, vespolina, uva rara, barbera e altre varietà rosse autoctone dell’Alto Piemonte, rigorosamente allevate secondo il sistema a “Maggiorina”, creano un’alchimia enologica unica ed irripetibile, dando vita ad un vino dall’equilibrio sopraffino e dalla bevibilità prorompente. www.castelloconti.it/origini
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