Pochi territori come quello che fa riferimento al Primitivo DOC Gioia del Colle possono vantare una concentrazione così numerosa di aziende che producono vini di altissima qualità. Viticoltura emergente fatta di piccoli numeri ma di grande qualità.
Polvanera 16 2005 dell’omonima cantina di Acquaviva rappresenta bene questa realtà. Primitivo di spessore con profumi intensi e complessi di gelsi neri, more, cioccolato, tabacco ed incenso. In bocca letteralmente esplode con progressiva intensità sino ad un finale lunghissimo dove i tannini fini e setosi trovano la loro esatta collocazione. Chiaromonte Riserva 2006: ecco un altro fuoriclasse, un Primitivo dalle marcate radici territoriali. I profumi dopo una piccola attesa fuoriescono con complessità marcando sentori di piccoli frutti neri ed elegante rovere. In bocca mostra un frutto maturo, fresco, di grande e naturale concentrazione che ancora darà molto in futuro, stando all’acidità e alla trama tannica fine e dolce. Stesso grande livello anche per il Pietraventosa Riserva 2006 il Primitivo della giovane cantina di Gioia. Polpa succosa, tenore alcolico bilanciato da una bella acidità e trama tannica finissima ed un finale, a richiamare il territorio, di quasi sapidità.
Per gentile Concessione del Corriere del Mezzogiorno
