VINteressa
“Naturali” versus “industriali”: MA CHE DUE PALLE!
Oramai uno dei modi migliori per perdere tempo è intervenire nella infinita diatriba tra produttori che si definiscono naturali e gli altri.
Oramai uno dei modi migliori per perdere tempo è intervenire nella infinita diatriba tra produttori che si definiscono naturali e gli altri.
Quest’anno Winesurf ha premiato come migliori bianchi d’Italia due vini ex aequo: i Campi Flegrei DOC 2021 di Contrada Salandra e il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore DOC Cuprese 2022 di Colonnara. Come ormai è prassi abbiamo intervistato i creatori di questi grandi bianchi: oggi pubblichiamo l’intervista a Giuseppe Fortunato e lunedì prossimo uscirà l’intervista al “padre e al nonno” del Cuprese.
Uno dei posti rassicuranti, da pranzo della domenica (nel senso dello spirito che lo accompagna) o da cena in fraterna compagnia, è il Carmagnini del ‘500.
I nostri assaggi in Chianti Classico ci hanno presentato un panorama variegato che ci ha lasciati con dubbi che non riguardano tanto la qualità dei vini ma la strada che sta prendendo questa denominazione.
Certe volte mi sembra che nascano delle discussioni giusto per smuovere l’aria. E’ il caso della diatriba sugli espianti di vigneti italiani e sulle soluzioni alternative.
Vulcanico è il suolo, vulcanico è Angiolino Maulé, personaggio mitico della viticultura italiana, fondatore di Vinnatur.
l nostro Haris Papandreou non finisce mai di stupirci! L’anno scorso aveva portato 17 cantine dalla Grecia e quest’anno siamo saliti a 20 per la più grande degustazione mai organizzata in Italia.
Questo Verdicchio di Stefano Antonucci mi appassiona sempre.
Una cantina storica e di spicco. Una notizia che fa bene a tutto il comparto viticolo italiano.
Luigi Tecce è sicuramente un produttore di carattere, con le idee ben chiare: andare a trovarlo ti consente anche di far un aggiornamento e capire in che direzione va chi ha qualcosa da dire nel mondo del vino.