Assaggi
Lagrein e Pinot Nero dell’Alto Adige: gemelli diversi che “copiano” l’uno dall’altro?
Due vini che negli ultimi 20-30 anni sono cambiati seguendo l’uno le tracce dell’altro.
Due vini che negli ultimi 20-30 anni sono cambiati seguendo l’uno le tracce dell’altro.
La storia di questo vino, racchiusa in 10 anni, può essere raccontata nell’adattamento del titolo di una famosa fiaba: la fiaba è La bella e la bestia ma questo Sauvignon potremmo definirlo “Da bestia a bella”
Dopo molto tempo che ci giravo largo, ho preso di petto il mondo di Oslavia e dei suoi macerati.
Creato da Vittorio Contini Bonacossi nel 1979, “pare sia” 80% di Sangiovese, 10% di Cabernet sauvignon e 10% di Canaiolo.
Il Cardinali che, senza offesa, dio l’abbia in gloria, a 88 anni suonati si è forse rotto le palle di rimmeterci vaini per permettere a noi di sentirci vivi, grazie ad un giornale che non era irriverente, era pazzamente scandaloso per i benpensanti, ma per i malpensanti era una boccata d’aria fresca (scansando qualche palata di merda).
Sono anni e anni che sentiamo dirci dai produttori che devono per forza fare i bianchi giovani perché il mercato li richiede, che i loro vini si esprimono benissimo subito. E invece…
Quando mi hanno proposto di cenare allo “Yankee” non mi immaginavo il locale bello e accogliente che ho scoperto sul lungomare di Fano.
Tanti stimoli e temi estremamente attuali sono emersi nel convegno svoltosi il 2 ottobre a Palazzo de Probizer ad Isera nel corso de “La Vigna Eccellente…ed è subito Isera”.
La degustazione annuale delle varie denominazioni a base schiava in Alto Adige è sempre una di quelle che attendiamo con trepidazione.
Sabato 25 e domenica 26 ottobre: oltre 150 vignaioli, 1300 vini artigianali, laboratori del gusto e arte nella suggestiva cornice di Villa Cavazza