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Alessandro Boncompagni Ludovisi ci ha lasciati
La notizia ci ha preso completamente di sorpresa e anche adesso stentiamo a crederci.
La notizia ci ha preso completamente di sorpresa e anche adesso stentiamo a crederci.
In questi giorni mi sembra di essere ritornato ai tempi dei modernisti e tradizionalisti in Langa, quando le due fazioni si confrontavano a suon di barrique o di botti grandi
Cantina Kurtatsch inaugura un nuovo capitolo di valorizzazione dei rossi altoatesini con la prima edizione di “The Red Masters”.
Se, per assurdo, Marco Capitoni incontrasse se stesso ad una presentazione dei suoi (loro) vini potrebbe esserci più di un battibecco perché la sua (loro) disarmante onestà intellettuale porterebbe a situazioni complesse.
La terza edizione di DoloViniMiti ha saputo restituire alla Val di Cembra la sua dimensione più autentica: quella culturale, territoriale e umana.
La Bonarda per me è frizzante, rotonda ma austera, profuma di frutta rossa, ha buona freschezza ma anche un discreto corpo.
Ristorante che ha nell’anima e nella cucina la sana concretezza della cucina locale, con alcuni tocchi che non possono non farvi innamorare.
Paternoster è un nome che non ha bisogno di presentazioni: è stata per un secolo l’azienda che più di altre ha rappresentato il territorio e quindi l’Aglianico del Vulture, identificandosi con la Basilicata.
Siamo di fronte a due denominazioni quasi gemelle che ormai, assieme, riescono da qualche anno a mettere un po’ in crisi le vendite di “papà Barolo” e di “mamma Barbaresco”.
L’abbiamo detto nel titolo e lo confermiamo: per il Bardolino e purtroppo per tanti vini rossi italiani la 2024 non è stata una grande annata.