Libero: dimenticato e tradito1 min read

Libero Masi era una persona grande. Un trascinatore, maestro di vita, non si risparmiò davvero in ogni attività in cui si impegnò: la professione forense, la promozione della terra abruzzese, e in particolare Teramana, che tanto amava, la convivialità, e l’ideale primigenio di Slow Food.

Io lo conobbi in questo ambito, esuberante e generoso come quella epica “panarda”  al Salone del Gusto, rimasta nella storia di chi la visse come la più impegnativa, completa e memorabile giornata enogastronomica  della propria esistenza.
Sono passati cinque anni da quel tremendo inizio di giugno 2005, quando Libero e Manuela sono stati ferocemente trucidati a colpi di mannaia a Nereto.

Cinque anni inutili, serviti solo a gettare  vergogna su chi ha oscenamente coperto di oblio la storia di Libero e di sua moglie. Tutto tace da sempre sul fronte delle indagini, inspiegabilmente mai cominciate, e troppi hanno avuto fretta di dimenticare dimostrando che per alcuni la parola “amicizia” ha spesso significati solo strumentali.
Gli amici veri di Libero, forse troppo pochi, continueranno a ricordarlo, e a pretendere con rabbia, anno dopo anno, la VERITA’ su quella maledetta sera del primo di giugno del 2005.

Perché da allora ci manca maledettamente quel carissimo commensale, e perché non sopportiamo l’idea che il suo assassino sia nelle strade, indisturbato e impunito…

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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0 responses to “Libero: dimenticato e tradito1 min read

  1. anni che passano, contro l’insabbiamento del caso, perche’ soltanto pretendendo giustizia riusciremo a farlo riaprire com’e’ giusto che sia. L’assassino, l’assassina o gli assassini sono ancora liberi di uccidere. Grazie dello spazio, Carlo.

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