Château Mauvesin Barton 20141 min read

Un Moulis: la più piccola AOC del Médoc con quella di Listrac, tra Margaux e Saint Julien, la più lontana dalla Gironde.

Uno Château le cui origini risalgono al XV secolo. A occuparsene Mélanie Sartorius, nipote di Anthony Barton (Château Léoville-Barton).

Un rosso fruttato con il 16% di cabernet franc, il grande desaparicido della rive gauche, merlot per quasi la metà e cabernet sauvignon per il resto, dal bel colore purpureo,  naso saturo di ciliegie e fragole, nel quale ancora si avvertono, ma non fastidiosamente, note boisé, tannini fini e ben fusi, nello stile dei Barton.

Un buon 2014 .

15 euro circa dai cavistes, ma almeno 40 al ristorante. Assaggiato nel piacevolissimo Café Lavinal , ideale per una sosta tra gli Châteaux di Pauillac per qualche ostrica, una terrina, dell’agnello.

Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.


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