Barolo 2011: non male ma adesso grandi diversità tra comuni4 min read

Nei giorni scorsi ho parlato dei Nebbioli della vendemmia 2012 (Barbaresco e Roero) e adesso “slittiamo” di un anno e arriviamo ai Barolo 2011 degustati durante Nebbiolo Prima.

 

A proposito, continuo a sostenere che in una manifestazione più di 100 nebbioli alla mattina ( potevi degustare dalle 8 alle 13.30-14) sia un ritmo molto difficile da sostenere (almeno per me), ma se ci siamo riusciti grande merito va dato alla perfetta macchina organizzativa dei sommelier.

Oramai con alcuni ci conosciamo da quasi venti anni e mai , in questo lungo periodo, mi hanno fatto aspettare un minuto di più. I sommelier e tutta l’organizzazione che cura la degustazione è una macchina rodata perfettamente e a loro devono andare i nostri ringraziamenti per la precisione, la serietà, la disponibilità, la gentilezza e la preparazione.  Grazie, grazie di cuore!

 

E dal cuore passiamo “al fegato”, cioè agli oltre 250 Barolo 2011 degustati. L’annata è stata quella contraddistinta da un caldo terribile tra la metà di agosto e la metà di settembre, ma in generale prima di quel periodo era stata piuttosto fresca e regolare e il periodo successivo sembra abbia dato a un buon numero di nebbioli la possibilità di riprendersi. Del resto ne avevamo già parlato bene per i Barbaresco 2011 (vedi) e  non è che il Barolo venga fatto in un altro continente…

 

Come sempre divideremo i commenti per comuni.

 

 

Castiglion Falletto

I lettori sapranno che i vini di questo comune, sempre molto eleganti e profondi, sono tra quelli che preferisco. Nel 2011  mi sono sembrati leggermente più rustici, potenti  e “ciccioni” del normale in bocca, ma hanno mostrato comunque nasi abbastanza freschi (per l’annata) e la loro classica eleganza alla fine si mostra e si mostrerà meglio tra qualche mese.  Voto adesso all’annata 7.5.

 

Serralunga

I tannoni, pardon i tannini di Serralunga non deludono nemmeno nel 2011, anzi, mostrano una prontezza  che forse non si declinerà con grandi possibilità di invecchiamento. L’annata  si presenta anche con un discreto numero di vini che devono ancora digerire il legno, anche se i tannini del vino sono generalmente dolci e l’alcol, uno dei fattori “a rischio”  dell’annata, è quasi sempre abbastanza equilibrato. Nasi adesso non molto espressi, anche a causa del fattore “legno”. Voto adesso all’annata 7+

 

Barolo

Un’annata dove più che in altre vendemmie conta la vigna! Si passa infatti da vini freschi, con buona balsamicità e tannini eleganti a campioni con tannini duri e nasi assolutamente chiusi. In generale però prevalgono i primi e quindi Barolo si pone veramente in prima fila come principale interprete della vendemmia 2011. Voto adesso all’annata 7.5.

 

Monforte

Quella di Monforte a maggio è quasi sempre una corsa ad handicap, e anche nel 2011 vale la regola che vede quest barolo molto duri e scontrosi rispetto ad altre zone. I nasi non sono spesso espressi e i legni piccoli la fanno adesso da padrone, i tannini sono verdi e in diversi casi anche scarsi, con un centro bocca abbastanza vuoto. Insomma, in questo momento Monforte è molto indietro di maturazione, sia al naso che in bocca e, se non conoscessimo la sua “ritrosia espressiva” ci sarebbe da preoccuparsi. Voto adesso all’annata: 5.

 

La Morra

La Morra fa quasi coppia con Monforte, almeno per quanto riguarda un uso del legno piuttosto invadente e dei tannini rustici e senza grande ampiezza, che un alcol importante spesso rende troppo asciuganti. Inoltre c’è adesso carenza di freschezza e in generale di personalità, con diversi vini che sembrano fatti con un noioso stampino. Voto adesso all’annata: 5.

 

Novello

Per la prima volta inseriamo questo piccolissimo comune che però, almeno nel 2011 non brilla certo per omogeneità interpretativa. Si passa da vini con tannini ruvidi a prodotti con morbidezze anche troppo accentuate, il tutto con nasi abbastanza maturi. Voto adesso all’annata 6-.

 

Verduno

Pur mancando anche qui omogeneità stilistica e soprattutto quella finezza in bocca  che è un po’ il “marker” di questo comune, grazie ad alcuni esempi molto convincenti siamo sicuri che i Verduno  del 2011 daranno buoni risultati futuri. Anche al naso abbiamo trovato alcuni vini abbastanza maturi con però diversi interessanti esempi di “Verdunità”. Voto adesso all’annata 6.5.

 

 

Insomma, la vendemmia 2011 di barolo, che da una parte deve ancora esprimersi e dall’altra ha già note piuttosto mature  al naso, è di buon livello ma non certo eccezionale. L’esperienza ci dice che molto probabilmente questa “forbice naso-bocca” si restringerà e non di poco nei nostri assaggi novembrini, che come sempre organizzeremo grazie ad Albeisa ed al Consorzio del Barolo.

 

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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