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Da Anna al Metano, una sorpresa a Verona
Cercavo un ristorante di pesce a Verona, fuori dal centro storico, facile fa raggiungere, con un servizio agile e – si capisce – affidabile, cioè di buona qualità sotto tutti i punti di vista.
Cercavo un ristorante di pesce a Verona, fuori dal centro storico, facile fa raggiungere, con un servizio agile e – si capisce – affidabile, cioè di buona qualità sotto tutti i punti di vista.
Temendo il peso del vetro, del vinone e del produttore, ho lasciato la bottiglia a candire in attesa di stagioni freddissime e di cibi tenacissimi. E invece…
Poteva un appassionato di latinorum sottrarsi all’assaggio di un rosè bio chiamato Gioiellae, fatto da un’azienda olearia di Pontassieve?
Di norma quando, in zone ad alta densità ristoratoria o mediatica, nasce un nuovo locale, c’è da preoccuparsi,se poi l’iniziativa è espressione diretta di una casa vinicola, i rischi aumentano. Invece…
Un rosè “arrossato” o un rosso pallido brillante? Fate vobis,
L’abbinamento di questa non molto spumosa rossa col cantuccio è infatti non solo consentito, ma espressamente consigliato.
Saranno i begli occhi di Letizia Cesani ma a noi questa Vernaccia pulita ma con gran nerbo, verticale e asciutta, lunga e gentile è piaciuta assai.
La cosiddetta cucina della memoria è un’arma a doppio taglio: ti fa cullare aspettative enormi per poi quasi sempre deluderle ferocemente
Mi era piaciuto alla cieca alle Anteprime e mi è piaciuto anche di più adesso, a conferma che il caldo penalizza sì i vini, ma quelli cattivi.