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VINerdì IGP :Gioiellae, Toscana IGT rosato 2018, Ormae Vinae
Poteva un appassionato di latinorum sottrarsi all’assaggio di un rosè bio chiamato Gioiellae, fatto da un’azienda olearia di Pontassieve?
Poteva un appassionato di latinorum sottrarsi all’assaggio di un rosè bio chiamato Gioiellae, fatto da un’azienda olearia di Pontassieve?
Di norma quando, in zone ad alta densità ristoratoria o mediatica, nasce un nuovo locale, c’è da preoccuparsi,se poi l’iniziativa è espressione diretta di una casa vinicola, i rischi aumentano. Invece…
Un rosè “arrossato” o un rosso pallido brillante? Fate vobis,
L’abbinamento di questa non molto spumosa rossa col cantuccio è infatti non solo consentito, ma espressamente consigliato.
Saranno i begli occhi di Letizia Cesani ma a noi questa Vernaccia pulita ma con gran nerbo, verticale e asciutta, lunga e gentile è piaciuta assai.
La cosiddetta cucina della memoria è un’arma a doppio taglio: ti fa cullare aspettative enormi per poi quasi sempre deluderle ferocemente
Mi era piaciuto alla cieca alle Anteprime e mi è piaciuto anche di più adesso, a conferma che il caldo penalizza sì i vini, ma quelli cattivi.
Più che l’emaciato Don Chisciotte, qui andrebbe a nozze il fidato Sancho, nel senso di Panza.
Federico Fossati ha smesso di fare il commercialista a Padova ed è andato in Franciacorta a fare spumante.
Dirò subito una delle cose che chi recensisce un libro non dovrebbe mai confessare: non l’ho letto. Non l’ho letto tutto, diciamo.