GarantitoIGP
Etna Rosso ‘a Rina 2017, Girolamo Russo
Sono confesso (ma non reo!): amo i rossi dell’Etna e il Nerello Mascalese.
Sono confesso (ma non reo!): amo i rossi dell’Etna e il Nerello Mascalese.
Se le vie del Signore sono infinite, quelle del Signorelli lo sono quasi. E siccome per l’olivicoltura sono sempre tortuose e spesso parecchio acclivi, a praticarle ci vuole fede. O almeno molta fiducia.
Ho provato in molti modi, inclusi abbinamenti arditi, a ammazzare questa Tintilia, vitigno-bandiera del Molise.
La cosiddetta riapertura è alle porte, anche se nessuno ancora ha capito di preciso se, come, quando sarà. E, soprattutto, se funzionerà.
Gli anni lo hanno spogliato quasi del tutto dei riflessi violacei e dei tannini più aggressivi, donandogli un colore profondo e lasciandone integra l’inconfondibile nota varietale.
Amo i ristoranti rassicuranti, dove trovi quella sobrietà familiare, quasi domestica, che solo gli ambienti a lungo frequentati, o contraddistinti da uno stile pacato, poco chiassoso, quasi che una patina d’antico li avvolgesse come un vecchio mobile di casa sopravvissuto a tante generazioni, sanno dare
Stappare, versare, assaggiare: sono le tre cose da fare prima di leggere la (retro)etichetta.
Cercavo un ristorante di pesce a Verona, fuori dal centro storico, facile fa raggiungere, con un servizio agile e – si capisce – affidabile, cioè di buona qualità sotto tutti i punti di vista.
Temendo il peso del vetro, del vinone e del produttore, ho lasciato la bottiglia a candire in attesa di stagioni freddissime e di cibi tenacissimi. E invece…