Annata 2009; aspettiamo il ballottaggio elettorale!2 min read

Tanto per non dimenticare partiamo da aprile, dove l’impressione di molti era stata che non fosse mai piovuto tanto.
Del resto la banca dati del gruppo di Climatologia Storica dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr) di Bologna posiziona il record della piovosità in Italia negli ultimi 200 anni non al solo mese di aprile appena trascorso ma al periodo che va da novembre 2008 ad aprile 2009 incluso.


Dati alla mano il suddetto mese invece si pone invece al 14° posto nella serie storica degli ultimi 200 anni, anche se con un’anomalia del 59% di piovosità in più rispetto alla media del periodo di riferimento. All’abbondante precipitazione di aprile si è associata una temperatura media piuttosto mite, che pone aprile 2009 al settimo posto nella classifica degli ultimi due secoli con 1.76 °C sopra la media climatologica del 1961-1990.

Il lungo periodo piovoso italiano, durato ben sei mesi, è stato però interrotto da un mese all’opposto: maggio. Della serie: “non esistono più le mezze stagioni”.
Maggio 2009 è stato in Italia il più secco degli ultimi due secoli, il terzo per le temperature. Ma non lo dico io. Sempre il Isac-Cnr afferma che il mese è stato avaro di precipitazioni, ben il  69% in meno rispetto alla media dei mesi di maggio compresi tra il 1961 e il 1990. Per quanto riguarda le temperature tutti ricordiamo le settimane estremamente calde (in particolare quelle centrali), appena mitigate dagli ultimi giorni del mese. Queste posizionano il maggio di quest’anno sul terzo gradino del podio, con un’anomalia rispetto alla media 1961-90 di +2,9°C.  Per  curiosità il primo e secondo posto restano a pari merito al maggio del 1828 e del 2003.

In queste condizioni la vite ha generalmente goduto di buona salute su tutto lo stivale.
Infatti dopo un lento germogliamento dovuto alle condizioni climatiche di aprile i tralci della vite hanno assecondato il crescere delle temperature del mese di maggio, allungando vistosamente la loro estensione e giungendo alla fioritura, per alcune varietà, in anticipo rispetto al 2008.

Al momento le principali patologie non stanno destando particolari preoccupazioni ma si sono verificate alcune carenze nutrizionali legate all’andamento stagionale.

Nel frattempo provo a lanciare alcune previsioni stagionali shock che ho trovato sulla rete: per i prossimi mesi avremo una virata verso il freddo!
L’ente americano NOAA prevede per i mesi estivi e per l’inizio dell’autunno un quadro termico che fa rimanere l’Italia sotto media (si tratta comunque di carte sperimentali), ma le stagionali la pensano proprio così, a meno di un clamoroso abbaglio. Luglio e agosto freschi e l’autunno ancora decisamente sotto media!
Staremo a vedere. E’ un po’ come aspettare l’esito finale delle elezioni, ballottaggi di questo fine settimana compresi!

 

Davide Ferrarese

Davide Ferrarese, agronomo e profondo conoscitore del Piemonte agricolo, per diversi anni nostro “metereologo ufficiale” ci ha lasciato in eredità tantissimi interessanti articoli.


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