Verduno: dal 12 al 14 il Pelaverga è servito.1 min read

Di comunicati che promuovono manifestazioni in redazione  ne arrivano a decine, ma di quella che dal 12 al 14 settembre vedrà protagonista il Pelaverga di Verduno non potevamo non parlare per diversi motivi. Il primo è che a noi il Pelaverga piace; per i suoi profumi, per la sua morbidezza, per essere un vino femmina in zona di vini molto maschi. Il classico vino da cena con gli amici e non da degustazione paludata, di cui puoi berti una bottiglia (se dopo non guidi) in piena soddisfazione.
Inoltre i produttori sono pochi e tutti amici, Verduno è un borgo da visitare e da cui godere un panorama langarolo unico. Insomma, non esiste un solo motivo per non andare nel prossimo fine settimana a Verduno…distanza a parte.

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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