Colazione, merenda e cena? Da Merenda a Sarzana!2 min read

La parola merenda nasce dal verbo latino merere, che tradotto in italiano significa meritare:  la merenda è quindi letteralmente una “cosa da meritarsi”. Se la meritano i bambini nel pomeriggio verso le 17 e a Sarzana da poco tempo se la possono meritare anche i grandi, e non solo alle 17.

Questo grazie a Barbara Rovati, appassionata gourmet, bravissima cuoca e profonda conoscitrice del mondo enoico, che ha deciso di lasciarsi alle spalle un lavoro che le serviva solo come alibi per poter scappare alla ricerca di cose buone, mettendo così a frutto anni di conoscenze enogastonomiche e permettendo a tutti di fare merenda, ma anche cena e magari una seconda sfiziosa colazione mattutina da Merenda.

Si chiama infatti Merenda il locale aperto in una particolarissima e piccola via del centro di Sarzana che è già una sorpresa da sola: Via Cigala infatti è un incrocio tra un lungo monolocale arredato con gusto e una galleria d’arte. Li in mezzo si trova il negozio di Barbara, aperto normalmente dalle 9.30 alle 13 e dalle 17 alle 22, che propone un’accurata scelta di salumi e formaggi di alta qualità, alcune sfiziose produzioni gastronomiche e un’accurata selezione di ottimi vini (non per niente segue la nostra guida).

Barbara ha rilevato una vecchia salumeria, ha rimesso a nuovo tutto senza stravolgere la tipologia del locale, creando uno spazio accogliente sia per l’arredo ma soprattutto per le proposte e per la bravura di Barbara nel saper consigliare.

Del resto un’appassionata di cibo e di vino come lei ci ha messo pochissimo a circondarsi di prodotti di alto profilo che sembrano dirti mangiami mangiami, sia seduti all’interno di Merenda, sia nell’accogliente ma appartata Via Cigala, sia sfruttando il classico asporto.

Del resto merenda in francese si dice goûter  e da Merenda il gustare è cosa buona e giusta.

Merenda, Via Cigala 9 Sarzana

Tel. 3472363169

Orario 9.30-13/ 17-22

Chiusa la domenica

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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