Che l’immagine della donna venga usata per vendere di tutto, dall’ago all’elefante, è cosa risaputa. Anche il mondo del vino non è certo esente da questa tipologia di marketing, che ha portato in passato a veri e propri autogol di buongusto come il manifesto friulano dove una ragazza di colore, nuda, inneggiava ai (vini) bianchi regionali.
Ma la foto che mi è stata spedita qualche giorno fa merita in assoluto il premio “Buon gusto ed intelligenza” 2010. Capisco che una pubblicità debba colpire ma questa tramortisce!
Non trovo parole per commentarla. In verità le troverei ma non credo sarebbero pubblicabili. Sarebbe interessante invece avere da voi molti commenti (ovviamente pubblicabili).
Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.