In ricordo di Libero1 min read

Libero è una presenza che difficilmente scomparirà tra quei pochissimi che l’hanno realmente conosciuto.  Ancora oggi nella mia famiglia non passano giorni che non lo si ricordi: il suo sorriso, le sue occhiate, le sue battute, ma soprattutto la sia presenza rassicurante, comunque!
Come tutti gli uomini liberi, purtroppo, non ha avuto giustizia!
Non aveva un gran rapporto con la religione ma aveva un suo credo, molto condiviso.
Usava dire: “E se Lui  c’è?”  Spero che esista davvero e che almeno Lui gli dia la giustizia che gli uomini non gli hanno saputo dare.
Non mi riferisco solo al drammatico e sanguinario episodio che ce lo ha portato via ma, soprattutto, alla cultura, che personalmente definisco usuraia e falsa che lo ha dimenticato e che, meschinamente e senza dignità, lo “ricorda” qualche volta solo per facciata!
Per quanto mi riguarda Libero sarà sempre presente nel cuore della mia famiglia, in silenzio, come Libero sicuramente preferisce!

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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