Per darvi un’idea di cosa sia la Valle d’Aosta dal punto di vista viticolo l’azienda di Danilo Charrère ha 4,5 ettari vitati suddivisi in ben 41 appezzamenti!
La 2025 è stata un’annata calda ma non caldissima con piogge concentrate soprattutto in aprile. Questo non ha impedito al petite arvine di dare buoni risultati.
I rossi della Valle d’Aosta ci hanno realmente sorpreso e conquistato, sia con i vitigni autoctoni come petit rouge, picotendro (alias nebbiolo) fumin e cornalin, che soprattutto con vitigni internazionali come pinot nero e syrah.
Dal 2006 abbiamo degustato 65531 vini. trova il vino che stai cercando
La Valle d’Aosta era rimasta l’unica regione italiana a non avere un consorzio di tutela vini, ma da qualche giorno (dal 25 marzo per precisione) questa lacuna è stata colmata.
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