I 2024 degustati in diversi casi hanno mostrato un corpo non certo possente ma comunque una freschezza e una struttura che li colloca nella parte alta tra tutti i bianchi degustati fino ad oggi.
Nell’accingermi a scrivere l’articolo sugli assaggi del Soave mi è venuto da pensare alla vecchia barzelletta delle due notizie, una buona e una cattiva.
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