Con i suoi 8 milioni circa di ettolitri nel 2024, la Puglia si conferma la seconda regione, dopo il Veneto, per quantità di vino prodotto, di cui il 57 % di rossi e il 43 % di bianchi, quest’ultimi in costante crescita.
Spesso ricostruire la nascita di un vino con diversi anni sulle spalle è impresa ardua, soprattutto se quel vino non esiste più o se è cambiato completamente nel corso degli anni o, quello che è cambiato -più volte- è il nome dell’azienda.
Bottiglie dimenticate che spuntano all’improvviso, pensate solo in acciaio per essere bevute subito, economiche, ma che regalano belle sorprese a chi è curioso.
Una produzione che vede solo il 30% andare in bottiglia, consegnando il resto al mercato dello sfuso, è una situazione che richiede risoluzioni drastiche.
Tra Ostuni e l’Adriatico c’è la contrada Conca d’Oro. Villa Agreste è il riferimento di questo territorio segnato dalla presenza di centinaia di ulivi millenari
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