Dopo anni che non parlo di vini macerati due articoli in pochi giorni potrebbero far pensare ad una folgorazione, magari non sulla via di Damasco ma su quella di Oslavia.
La storia di questo vino, racchiusa in 10 anni, può essere raccontata nell’adattamento del titolo di una famosa fiaba: la fiaba è La bella e la bestia ma questo Sauvignon potremmo definirlo “Da bestia a bella”
Oggi prendiamo in considerazione un vitigno che purtroppo non sta ottenendo il successo che merita. Stiamo parlando del pinot bianco, cugino “nobile” del pinot grigio.
Tre annate di Friulano isontino assaggiate anni fa e, senza saperlo, riassaggiate quest’anno, sono una bella scusa per parlare dei vini di Alvaro Pecorari.
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