Bevo questo straordinario bianco nell’ultima cena dell’anno da Mimmo De Gregorio allo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi insieme ad una bella compagnia.
Bottiglie dimenticate che spuntano all’improvviso, pensate solo in acciaio per essere bevute subito, economiche, ma che regalano belle sorprese a chi è curioso.
Non è usuale che un ristorante di Arezzo abbia in carta un Fiano, se poi è di un’azienda come Pietracupa che non ha nemmeno un sito e trovare qualche informazione sul web è un impegno, c’è da domandarsi come ci sia arrivato.
I produttori storici che hanno avuto la capacità di aggiornarsi e rinnovarsi costituiscono un vero e proprio benchmark per le denominazioni in cui operano.
Quando il Comune di Lapio mi ha chiesto di proporre una degustazione nell’ambito del Fiano Love Fest ho pensato che si poteva fare qualcosa di diverso, mai realizzato prima
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.