In questa rubrica non parleremo dei problemi geriatrici di qualcuno di noi (anche se sarebbe utile). Il nostro intento è quello di andare a scovare e raccontare i vini italiani “non giovanissimi”. Abbiamo pensato a questa dizione perché non parleremo quasi mai di quelli che vengono definiti “vini da grande invecchiamento” ma cercheremo sorprese, chicche, specie tra vini che nessuno si aspetterebbe.

L’Azienda Agricola Randi, fondata nei primi anni Cinquanta dispone di 63 ettari di vigneti nei comuni di Fusignano ed Alfonsine in provincia di Ravenna, i principali vitigni coltivati sono Trebbiano, uva Longanesi, Malbo gentile, Chardonnay, Sauvignon, uva Famoso e Centesimino.
Nel 2000 l’azienda entra nel consorzio “Il Bagnacavallo”, ed ecco che entra in scena il Bursôn, di cui la cantina è uno dei principali produttori.
Attualmente l’azienda produce circa 150.000 bottiglie l’anno e conta 20 etichette di vini tutti prodotti con i vitigni autoctoni del territorio.
Il consorzio “Il Bagnacavallo” è stato fondato nel 1997 con lo scopo di valorizzare i prodotti tipici del territorio tra cui il Bursôn e la Rambëla, nome dialettale, quest’ultimo, del vitigno Famoso.

Il vitigno
Il Bursôn (il nome con il quale è stato registrato, nel dicembre 2000, è Uva Longanesi) deve la sua rinascita ad Antonio Longanesi, il cui soprannome era per l’appunto “Bursôn”, appassionato di caccia di sosta, spesso presso un capanno dove c’era un “roccolo”, ovvero una postazione da caccia con una quercia sulla quale s’arrampicava una vite.
Incuriosito da questa vite che dava frutti dolci e resistenti nel tempo, a metà degli anni Cinquanta la moltiplicò ed iniziò a vinificarla ottenendo un vino dalla buona nota alcolica.
Il Bursôn può essere utilizzato in quattro vini IGT: Emilia, Forlì, Ravenna e Rubicone, nel 2018 la regione Emilia-Romagna ne censiva 418 ettari.

Il vino
Valorizzato sin dal 1998 dal Consorzio Il Bagnacavallo e regolamentato con un preciso disciplinare, il Bursôn è prodotto con uva Longanesi in purezza nelle seguenti tipologie:
- Blu di Bursôn ottenuto da uva fresca con lavorazione solo in acciaio
- Bursôn ottenuto da uva appassita in quantità variabile, dal 50% al 100% a discrezione dell’azienda, affinamento il legno di almeno 2 anni.
- Spumante Rosé
- Passito Dolce
La degustazione
Il vigneto, che è stato messo a dimora parte nel 1998 e parte nel 2002, s’estende per otto ettari ed è situato a Fusignano su suolo sabbioso-argilloso: viene condotto a Cordone speronato con densità d’impianto di 3.000 ceppi/ha.

Il 70% dei grappoli subiscono un appassimento dai 50 ai 60 giorni prima d’essere vinificate, il vino s’affina quindi per un minimo di 24 mesi in tonneaux di rovere francese e sosta per almeno un anno in bottiglia prima della commercializzazione.
Il suo colore è granato, compatto e molto profondo.
Buona la sua intensità olfattiva, sentori di prugne in confettura, note balsamiche e di cioccolato al latte, accenni di radici e di ciliegia surmatura, speziato, chiodo di garofano.
Intenso e strutturato, trama tannica vellutata, prugne secche, ciliegia matura, spezie dolci, vaniglia, liquirizia, buona la sua persistenza.