Nella oramai bruttissima tensostruttura fasciata dalla bellissima Fortezza di Montalcino (un po’ come se un cigno racchiudesse dentro di se un rospo, con tutto il rispetto per i rospi) si è svolta l’anteprima 2010 del Brunello. Era di scena l’annata 2005, che certamente non è stata tra le migliori del secolo. La cosa però che ci ha sorpreso di più è stato il cambiamento interpretativo che, da circa due anni a questa parte, va per la maggiore tra i produttori di Montalcino. Se perfino nell’annata 2002 si trovavano diversi vini dal color porpora intenso e con nasi e morbidezze degne di un merlot siciliano, adesso la linea imperante (per fortuna) prevede colori sul rubino anche tenue, nasi poco marcati da legno, acidità importanti e spesso ancora scisse dal corpo del vino. Tutto questo è andato ad innestarsi su una vendemmia non certo eccezionale, portando in diversi casi a vini dove l’acidità è la caratteristica principale al palato ed i nasi stanno cercando ancora una loro precisa connotazione. Intendiamoci: il sangiovese, specie in annate non eccezionali (come il 2005) dove le maturazioni fenoliche stentano ad arrivare, è un vitigno con componenti acidiche importanti e con naturali ruvidezze al palato. Quindi l’interpretazione dell’annata è certamente molto in linea con il suo andamento. Quello che ci è sembrato strano è che le acidità sono in diversi casi troppo marcate, specie per un vino che ha avuto quattro anni per smussare diversi angoli. Così c’è venuto da pensare ad un ringiovanimento (ammesso) ma forse eccessivo.
Comunque per chi ama la freschezza del sangiovese l’annata 2005 è da consigliare, anche se attendere qualche mese non potrà che fare bene. Sicuramente è una vendemmia che si comporterà bene a tavola, dove certi spigoli cercano e vengono cercati dal cibo, per creare assieme un connubio di grande piacevolezza.
Potrebbe non avere le stesse chances nell’invecchiamento, ma su questo permetteteci di dare un giudizio al momento dei nostri assaggi “globali” annuali. Vogliamo chiudere con una provocazione? Scommettiamo che non avrà un’ evoluzione negli anni molto diversa dal tanto osannato 2004?
