Brodino a Cesena, un pastificio che non è un pastificio2 min read

Uno dei lati più belli del mio lavoro, specie per una golosa come me, è quello di scoprire ristoranti, osterie & affini in giro per Italia. Stavolta tocca a Cesena dove ho organizzato un press tour per far conoscere una vicina azienda che seguo. Andiamo in visita alla Biblioteca Malatestiana che è inserita nel “Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO” e davvero ne ha piena ragione! Ma io senza aver pranzato non sono in grado di apprezzare nemmeno una tale ricchezza quindi organizzo prima un pranzo veloce e il responsabile dell’azienda (grazie Damiano) ci porta in un micro vicolo del centro storico a pochi passi dalla Biblioteca dove troviamo un locale che in realtà è la cucina di un pastificio e infatti fa dei primi di una bontà infinita, il cui profumo si sente da una parte all’altra del tavolo anche se siamo 6-7 ospiti. ,

La proposta va dalle classicissime tagliatelle al ragù (10 €) ai cappelletti di Cesena in brodo di verdura o di carne (11 €) passando per un “Canolo della Cerina” (12 €) che solo a vederlo ti viene l’acquolina in bocca. Eh lo so! Peccato di gola …

Tra i secondi la salsiccia al tegame al pomodoro con patate che però era davvero troppo caldo per affrontare (12 €) e quindi, nettamente più leggero, un lesso di “brodino” con patate al prezzemolo, sottaceti e salsa verde fatti in casa (13 €). Come detto, si tratta di un pastificio e quindi il consiglio è quello di lanciarsi sui primi perché ne vale davvero la pena, e secondo me dopo il lauto pranzo, è utile un passaggio al negozio interno dove vendono le loro paste. Sui dolci c’è meno scelta: o zuppa inglese o ciambella e Albana entrambi a 5 €. Servizio semplice ma efficiente e molto cordiale (tipico romagnolo insomma) e, come avete visto i prezzi sono ottimi anche in rapporto alla qualità

Informazione per i cesenati: il tutto è anche da asporto, anche se immagino che un posto tanto buono sarà già noto. La scelta dei vini non è altissima ed è dedicata ai prodotti romagnoli che vannocomunque d’amore e d’accordo con questi piatti.

Maddalena Mazzeschi

A 6 anni scopre di avere interesse per il vino scolando i bicchieri sul tavolo prima di lavarli. Gli anni al Consorzio del Nobile di Montepulciano le hanno dato le basi per comprendere come si fa a fare un vino buono ed uno cattivo. Nel 1991, intraprende la libera professione come esperto di marketing e pubbliche relazioni. Afferma che qualunque successo è dovuto alle sue competenze tecniche, alla memoria storica ed alle esperienze accumulate in 30 anni di lavoro. I maligni sono convinti che, nella migliore tradizione di molte affermate PR, sia tutto merito del marito! Per Winesurf si occupa anche della comunicazione affermando che si tratta di una delle sfide più difficili che abbia mai affrontato. A chi non è d’accordo domanda: “Ma hai idea di cosa voglia dire occuparsi dell’immagine di Carlo Macchi & Company?”. Come darle torto?


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