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Una “orizzontale” della bistecca
Sono rimasto un po’ sorpreso quando qualche tempo fa ho ricevuto l’invito a partecipare a una “verticale della bistecca”.
Sono rimasto un po’ sorpreso quando qualche tempo fa ho ricevuto l’invito a partecipare a una “verticale della bistecca”.
Uscì dalle mani di Carlo Ferrini il Brunello di Montalcino 2003 che ho avuto recentemente modo di assaggiare.
Molto ruota attorno al Rosso di Montalcino e alle sue tante funzioni strategiche.
Adoro le verticali, perché consentono di capire molto non solo sull’evoluzione di un vino in sé (che non è poco, comunque), sulle aziende che lo producono e la loro storia ma, più in generale, anche sui mercati vinicoli, l’economia e le abitudini di consumo che una società, bevendo il vino, esprime nel tempo. Quella che, … Continua a leggere
Il bello di questo mestiere è che – sia essa verità o suggestione – il vino e ciò che gli ruota attorno finisce spesso per essere l’anello mancante di un cerchio da chissà quanto tempo in attesa di chiudersi.
Assai godibile ma sfaccettato, suadente, gastronomico e tutt’altro che banale.
Questa è la storia di un vino fatto da un’azienda dove la maggioranza è bulgara, ma il capo del governo è francese.
In questa rubrica non parleremo dei problemi geriatrici di qualcuno di noi (anche se sarebbe utile). Il nostro intento è quello di andare a scovare e raccontare i vini italiani “non giovanissimi”. Abbiamo pensato a questa dizione perché non parleremo quasi mai di quelli che vengono definiti “vini da grande invecchiamento” ma cercheremo sorprese, chicche, … Continua a leggere
Dicesi territoriale il vino che rispecchia il territorio in cui nasce e viceversa.
E’ buffo come il luogo comune delle “bottiglie dimenticate in cantina” sia spesso fonte, per chi le ritrova, di reminiscenze folgoranti.