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Bechar 2003, bere il Fiano di Avellino e vivere senza pregiudizi
Il pregiudizio è un meccanismo mentale simile ad una scorciatoia che non porta da nessuna parte.
Il pregiudizio è un meccanismo mentale simile ad una scorciatoia che non porta da nessuna parte.
Siamo abituati al Vino Santo con la Nosiola, vitigno autoctono prodotto soprattutto a Nord del Lago di Garda, ma questa versione secca degustata al Vinitaly ci ha affascinato.
Tanti bianchi resistono, il Fiano di Avellino evolve grazie alle caratteristiche del vitigno che fanno del tempo non un ostacolo da superare anno dopo anno ma un alleato.
Siamo in una trattoria tipica romana e sulle animele, la pajata, l’amatriciana non abbiamo dubbi.
Nasce sulle alture dell’Irpinia, a oltre 600 metri di altezza vicino Calitri. Qui, nella tenuta di Pierluigi Zampaglione Sebastiano Fortunato racconta un Fiano netto e pulito, fresco, appena leggermente macerato.
Una formula easy nel quartiere Trieste che da un anno a questa parte sta incontrando il favore degli appassionati che possono stappare quello che vogliono senza problemi, compresi i grandi Bordeaux o i costosi Borgogna.
Non so come ma in un armandio spunta questa bottiglia poco prima dei vent’anni. La guardo un po’ sospettoso, non era certo di stie tradizionale ma la stappo per la curiosità e faccio bene: lgno e frutto molto ben fusi, al palato ancora una bella freschezza che sostiene la beva, chiusura amara ed equilibrata. Insomma, … Continua a leggere
Da vino mediatico a brutto anatroccolo di cui non parlare mai. E’ la metamorfosi del Patrimo, vino rosso dell’anno per la Guida dei Vini Gambero Slow Food nella vendemmia 2000 lanciato nel 1999 a centomila lire da Enzo Ercolino, allora patron dei Feudi di San Gregorio e protagonista incontrastato della scena vitivinicola regionale.
Il barolista Flavio Roddolo ha sempre amato tanto il Dolcetto. Tra i primi ad insistere sulla possibilità di allungare i tempi di assaggio. Per me ha il giusto rapporto tra il corpo e la sensazione di facile beva che non lascia insoddisfatto nemmeno ad un agnello vero che ha brucato in Irpinia. Montanaro il produttore, … Continua a leggere
Si legge Sud e si pronuncia Primitivo. Di Manduria o di Gioia del Colle poco importa agli occhi degli appassionati. Il fatto è che questo rosso, molto problematico sino a qualche anno fa, è diventato la punta di diamante dell’enologia pugliese e del Sud. Non è solo una questione di successo commerciale, ma anche di … Continua a leggere