GarantitoIGP
VINerdì IGP: Cuvée Luise 2004, Brut Nature, Pommery
Non sono un fanatico del dosaggio zero, ma devo ammettere che questo classicone ti travolge per la incredibile freschezza sin dal primo naso, agrumato e balsamico.
Non sono un fanatico del dosaggio zero, ma devo ammettere che questo classicone ti travolge per la incredibile freschezza sin dal primo naso, agrumato e balsamico.
Pranzo di Ferragosto, di quelli seri e belli, in famiglia lontano dalla spiaggia, immerso nella campagna cilentana ai piedi del monte Gelbison. Il capretto locale con le patate è d’obbligo, ma con cosa abbinarlo?
Ha riposato davvero a lungo in cantina, dieci anni. E avrebbe potuto restarci per almeno altri dieci tanto è uscita viva, profumata, energica, questa magnum
Un bianco di alto lignaggio, elegante, affidabile, incapace di tradire le aspettative perchè si va a colpo sicuro.
Blend ad armi pari di biancolella e forastera, le due grandi uve dell’Isola Verde.
Di questi tempi ci è sembrato giusto segnalare una partenza in salita da parte di una giovane azienda. I presupposti per fare un grande lavoro secondo noi ci sono tutti e chi vivrà, berrà.
Una bottiglia epica, la prima volta del Nero d’Avola tra i grandi vini italiani.
Siamo alle spalle della “montagna”, come la chiamano i Napoletani, quella meno conosciuta rispetto al versante bagnato dal Golfo di Napoli.
In montagna il gusto del nebbiolo ci guadagna. Vabbè, battute scontate a parte questo 2009 conquista il palato per la finezza, tanto che parlare di surmaturazione sembra un ossimoro.
Fiano di Avellino 2010 di Rocca del Principe: il bianco di un’azienda perfetta di un’annata perfetta nel comune perfetto provato dopo dieci anni.