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VINerdì IGP. Duca Enrico 1995 Duca Di Salaparuta
Una bottiglia epica, la prima volta del Nero d’Avola tra i grandi vini italiani.
Una bottiglia epica, la prima volta del Nero d’Avola tra i grandi vini italiani.
Siamo alle spalle della “montagna”, come la chiamano i Napoletani, quella meno conosciuta rispetto al versante bagnato dal Golfo di Napoli.
In montagna il gusto del nebbiolo ci guadagna. Vabbè, battute scontate a parte questo 2009 conquista il palato per la finezza, tanto che parlare di surmaturazione sembra un ossimoro.
Fiano di Avellino 2010 di Rocca del Principe: il bianco di un’azienda perfetta di un’annata perfetta nel comune perfetto provato dopo dieci anni.
Ha naso e palato fresco questo storico rosso di Tasca d’Almerita nonostante sia figlio di una estate calda.
Il suo riconoscimento ufficiale è avvenuto giusto dieci anni fa anche se coltivato da sempre nel comune di Tramonti.
Ma quanto tempo bisogna aspettare il Taurasi?
La Falanghina viene vissuta psicologicamente come un bianco di pronta beva, abbiamo però avuto molte prove della sua longevità e delle sue capacità evolutive.
Una piccola chicca a circa 20 euro in rete. E’ lo champagne di Michel Fourdyna da pinot noir vinificato in bianco.
Questo bianco che ama il caldo nasce da viti piantate nella sabbia vulcanica lì dove mare, terra e fuoco si intrecciano con passione magica.