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Guidalberto in verticale: dalla genesi ad oggi
il Guidalberto prende il nome da Guidalberto della Gherardesca, pioniere della conversione agricola del territorio nei primi decenni dell’Ottocento.
il Guidalberto prende il nome da Guidalberto della Gherardesca, pioniere della conversione agricola del territorio nei primi decenni dell’Ottocento.
Non ricordiamo precisamente quando ci siamo stati in quest’azienda di Zola Predosa, in provincia di Bologna, saranno però passati tranquillamente una ventina d’anni. Fatto sta che il vino che abbiamo degustato non ci aiuta molto a ricordare, essendo quello che anni fa veniva classificato come Vino da Tavola e non potendo così riportare in etichetta … Continua a leggere
Le uve provengono da un vigneto di 40 anni d’età frutto di piante selvatiche innestate a mano, situato a 600 metri d’altitudine.
raccolta delle uve a maturazione completa accuratamente selezionate da vigneti posti su suolo con abbondanza di argilla e sabbia e bassa resa per ettaro.
Sono solamente 860 (da qui il nome) le bottiglie da 50 cl prodotte di questo vino da uve Verdese in purezza.
Un locale di fronte al piccolo porticciolo di Clusane, in un caseggiato in pietra, dove il pesce di lago è di casa.
Montespertoli è in ordine di tempo l’ultima nata delle sottozone del Chianti, è infatti stata riconosciuta solamente nel 1997.
Decisamente sapido, fresco, pulito e fruttato.
E’ curiosa la storia della genesi del Rebo, vitigno che deve il nome al suo inventore, Rebo Rigotti, ricercatore e sperimentatore presso la Scuola Agraria di San Michele all’Adige.
Un vino non certo da Premio Nobel, ma interessante proprio per questo.