Non categorizzato
Buon 2025 ma stasera aprite vini in bottiglie leggere!
Un piccolo gesto ma molto signiificativo.
Un piccolo gesto ma molto signiificativo.
Andare a degustare a Montefalco vuol dire rendersi conto che sotto lo stesso meraviglioso “ombrello” delle colline umbre convivono un vino moderno e un vino arcaico.
Molti di voi durante le feste saranno o andranno a sciare e così mi è venuto in mente di cercare in cantina una vecchia bottiglia che ricordasse a me e a voi in qualche modo la montagna.
In realtà qui non mi interessa tanto parlare del contenuto della puntata ma delle due classiche reazioni: quella degli esperti del settore e quella dei non esperti.
Il primo Tonì penso di averlo bevuto 25 anni fa.
Vogliamo consigliarvi come passare un indimenticabile 31 dicembre brindando solo con vini rossi.
La novità delle nostra degustazione annuale dei Morellino di Scansano si può racchiudere in questa frase: “Il miglior Morellino è del 2018 e il podio è composto da altri due vini non dell’ultima annata”.
I Chianti Rufina d’annata pur in una vendemmia non certo fredda come la 2022 hanno messo in mostra il loro punto forte, proponendoci vini “antichi molto moderni”.
Gli assaggi hanno spaziato dalla Barbera d’Asti alla Superiore e poi al Nizza, toccando anche sul Grignolino astigiano e il Ruché di Castagnole Monferrato.
Proponiamo scherzosamente di cambiare il nome all’associazione da “Più Fresia” a “Basta sia Freisa”.