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Venerdì 16 maggio a Poggibonsi presenterò il libro “Giulio Gambelli, l’ultima farfalla del Sangiovese”
In compagnia di Martino Manetti (Montevertine), Tommaso Marrocchesi (Bibbiano) e dei loro vini.
In compagnia di Martino Manetti (Montevertine), Tommaso Marrocchesi (Bibbiano) e dei loro vini.
Agli amici di questa rubrica storica ho deciso di proporre una delle mie ultime fisse: i rosati evoluti per qualche anno sul modello Lopez de Heredia.
Un vino che ti spiazza ma che poi si piazza nella tua testa, nei tuoi ricordi e non va più via.
Ormai da alcuni anni seguiamo l’evoluzione di questo gruppo di produttori che cresce ogni anno e porta avanti un’idea di vino “talmente antica da risultare moderna”.
Da pochi giorni è scomparso Giacomo Oddero. Aveva quasi 100 anni ed è stato uno dei personaggi che ha dato una grossissima mano a costruire la Langa che noi oggi conosciamo.
Una goduria assoluta che viene da una nuovissima azienda partita con “entrambi i piedi giusti”.
il Belvedere a Montegrotto Terme E’ (anche) un locale da banchetti, ma con una sorprendente anima gourmet che dal 1962, anno della sua nascita, è rimasta praticamente intatta.
L’incontro che c’è stato il 16 aprile al Castello di Verrazzano è servito per fare il punto sulle attuali possibilità che ha il castagno, in particolare quello toscano, di essere (nuovamente) usato come legno per vasi vinari.
Visto l’inaspettato successo del mio sfogo da vecchio , purtroppo per voi mi sento autorizzato a continuare l’elenco delle parole che nel mondo del vino mi portano come minimo all’orticaria.
Giacomo Oddero ci ha lasciati lo stesso giorno di Papa Francesco e se a questa tristissima coincidenza ci aggiungiamo che proprio cinque anni fa (in particolare il 19 aprile) mi aveva concesso questa bellissima intervista non posso che, oltre ad unirmi al cordoglio della figlia Cristina e di tutta la famiglia, riproporre una chiacchierata dove … Continua a leggere