Gaja vende tutto al gruppo LVMH?1 min read

La notizia, anzi la voce è di quelle che, come la calunnia di scuola rossiniana, Fa stordire, fa stordire, fa stordire e fa gonfiar.

Pare ed è proprio il caso di ripetere pare, che Angelo Gaja e famiglia abbiano deciso di vendere baracca e burattini, cioè non solo le aziende vinicole ma anche tutte le distribuzioni collegate, al gruppo LVMH.

Si parla anche di una cifra che fa tremar le vene ai polsi, cioè di un miliardo di Euro. Se tutto venisse confermato si tratterebbe senza dubbio del più importante (sia per il nome e la storia della cantina, che per il prezzo) passaggio di proprietà mai effettuato in Italia nel mondo del vino (e non solo) e farebbe impallidire tutte le recenti e pur prestigiose cessioni (Isole e Olena, Biondi Santi, Vietti etc).

La voce sta girando in Langa e noi nla riportiamo come tale, magari tra qualche giorno ci sarà una secca smentita o una rumorosa conferma.

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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