Sarò banale e pure un po’ retorico, il gioco di parole sarà risaputo, ma questo è davvero quanto di più classico, nel senso antico del termine, ci si possa aspettare da un Chianti Classico.
Non pensiamo di essere snob, ma stavolta possiamo sembrarlo perché parliamo di una produzione di appena 300 bottiglie e di un’uva poco conosciuta fuori dall’ambiente, la Nocera.
Questo Campo alle More 2021, da vigneti sopra ai 500 metri, è proprio un bel Pinot Nero: frutta di bosco al naso, corpo importante e succoso con tannini dolci, setosi e avvolgenti.
Cosa possiamo fornire noi matusalemme enoici ai giovani che si approciano a fare il nostro lavoro nei prossimi 40 anni? Forse, ripeto forse, dei consigli.
L’annata 1993 non fu certo eccezionale, ma in Valpolicella, a parte per coloro che ad agosto si sono visti falcidiare vari filari a causa delle grandinate, è stata sicuramente buona, più qualitativamente che quantitativamente.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.