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Cembra, il coraggio dei non eroi
Sarò impopolare, ma oggi si abusa un po’ troppo del concetto di eroe e dell’aggettivo “eroico”.
Sarò impopolare, ma oggi si abusa un po’ troppo del concetto di eroe e dell’aggettivo “eroico”.
Questo Chianti Classico Riserva è da sempre uno dei vini di punta dell’azienda.
Sangiovese bio 100%, godibile e tuttavia profondo, dai profumi netti e puliti, dal sorso vivissimo, sapido, gustoso.
Il Canavese è una terra poco conosciuta dove il vitigno bianco principe è l’Erbaluce. Stefano Tesi ha scoperto le potenzialità delle versioni passite.
Non ho mai capito se è l’amarcord che induce a stappare le vecchie bottiglie con i vecchi amici, o se è la compagnia dei vecchi amici che t’invoglia ad aprire le vecchie bottiglie.
Mai snobbare le degustazioni che paiono scontate.
Mi sono quasi commosso quando dalla polverosa cantina ho tirato fuori questa bottiglia di un caro amico che, purtroppo, non vedo da molto tempo.
Dai riflessi verdognoli, di marcata varietalità, piacevolmente acidulo e discretamente profondo.
Inutile nasconderlo: il progetto “Pievi”, ossia la tipologia “top” di Nobile di Montepulciano creata nel 2020 con lo scopo di esaltare la territorialità del vino, era rimasto finora, agli occhi di stampa e osservatori, una sorta di oggetto misterioso. Non era facile coglierne la logica, i criteri e le prospettive, anche per le molte difficoltà … Continua a leggere
La bottiglia in parola nacque sotto l’egida del compianto e “gambelliano” Piero Palmucci, due anni prima che cedesse l’azienda a Collemassari di Claudio Tipa.